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Semi di colza, scandalo da contaminazione ogm in Germania
19/09/2007 - Sloweb
Le autorità tedesche hanno trovato semi di colza geneticamente modificati in raccolti convenzionali. Un portavoce del Ministero per l'Ambiente del Nord Reno-Westfalia ha affermato che alcuni carichi provenienti dalla compagnia Deutsche Saatgutveredlung contenevano semi geneticamente modificati per resistere all'erbicida glufosinato. Il glufosinato è venduto dalla compagnia tedesca Bayer CropScience con i marchi Liberty e Basta. Circa 1500 ettari sono già stati seminati con sementi geneticamente modificate. Jan Pehrke della Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer commenta: «Né i commercianti di semi né gli agricoltori sono responsabili di questo pasticcio. La Bayer deve assumersi la responsabilità per gli organismi da lei creati e deve pagare i danni».

La Bayer è il leader mondiale sul mercato dei pesticidi. La compagnia vende una intera gamma di semi resistenti al glufosinato, tra cui riso, cotone, granoturco e soia. Secondo Pehrke: «L'incidente dimostra che i rischi legati ai semi geneticamente modificati non sono controllabili a lungo termine. Chiediamo una applicazione rigorosa del principio di precauzione. La contaminazione continuerà a espandersi se non saranno applicati criteri di controllo stringenti e la norma accettata non diventerà quella della contaminazione zero». Nel marzo del 2007 l'Unione Europea ha approvato l'importazione di semi di colza resistenti al glufosinato, ma nel 2004 fu respinta, per motivi ambientali, una richiesta di coltivazione di colza per la produzione di olio di semi di colza.

La Bayer ha anche chiesto un permesso di importare riso e soia geneticamente modificati. Similmente al recente caso di contaminazione di riso a chicco lungo americano, il presente caso di contaminazione è da ricondurre probabilmente agli esperimenti su campo condotti alla fine degli anni '90. Dal momento che la coltivazione di colza geneticamente modificate è proibita in Europa, le autorità tedesche hanno deciso l'immediata distruzione delle piante. Poichè, molto probabilmente, la contaminazione è continuata inosservata per anni, è altamente probabile che altre aree siano state colpite.

Fonte:
Greenplanet
 
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