Slow Food home | Associazione | Fondazione | Editore | Sloweb | Ufficio Stampa | Store  
  Sloweb
 
 
Home | Sloweek | Voci dal mondo Slow | Sostiene Slow Food | Notizie  
 
     
 
Una lettura estiva: Wine Sound System
18/08/2009 - Tiziano Gaia - News da Vino
Tra i risvolti più piacevoli che porta con sé il periodo vacanziero nei giorni intorno a Ferragosto, pongo senza dubbio la possibilità di smaltire, nei pomeriggi finalmente rallentati e nelle notti che possono aspettare-tanto-il-giorno-dopo-non-c’è-sveglia, la mole di libri lasciati da leggere sul comodino e sulla scrivania nei mesi precedenti.

In questa estate 2009 la sagoma turrita dei volumi appoggiati uno sull’altro poteva intimorire, da cui la riflessione se io non sia diventato molto più occupato durante l’anno, molto più pigro nella lettura o se, semplicemente, la produzione editoriale non abbia raggiunto livelli di guardia. Tant’è: mi sono messo di buona lena e, fatta una doverosa cernita tra libri da leggere e libri che possono attendere l’estate successiva, mi sono concentrato nella lettura.

L’occhio mi è caduto su un libello ricevuto per posta nella tarda primavera e andatosi a posizionare nei piani alti del singolare grattacielo di carta: Wine Sound System, di “Donpasta con la complicità di Candide”, come recita la copertina (Edizione Kowalski, 224 pagine, 14 euro). Trattasi di ironiche, dotte o finto-dotte, riverenti o bonariamente irriverenti, sempre gustose dissertazioni sul mondo del vino e della musica, sull’intreccio possibile tra enologia e arte, sul dialogo tra lo spirito di un vino e quello di una ballata.

Detta così suona semplice, in realtà la struttura del libro rispecchia la personalità dei due autori (di cui si dirà tra poco e comunque a parte), i quali si sono divertiti a shekerare suggestioni vinose, atmosfere musicali vissute o immaginate, aneddoti veri o presunti, personaggi reali che danno luogo a situazioni palesemente irreali (tipo Bon Dylan che racconta a Donpasta come è nata “Like a rolling stone”, cose così...). Il volume è un viaggio in 30 vini, italiani e non (la maggior parte “non”, e in questo caso quasi sempre francesi), preceduti ciascuno da un dialogo-motteggio tra i due autori, che oltre a introdurre il vino anticipa il brano in abbinamento. Talora non manca una ricetta con tanto di ingredienti e tempi di preparazione. Un vino, una canzone, un piatto, un ricordo e un’atmosfera, così per 30 volte.

Ma il punto non è questo. Il punto è che i due avrebbero potuto raccontare (di) qualunque cosa, e fatto in quel modo lì sarebbe venuto bene comunque. Perché il ritmo è sempre incalzante, il caleidoscopio di suggestioni e riferimenti pirotecnico, si passa da Obama e Rosa Parks ad Amy Winehouse, dai Massive Attack a Zico, da Atreiu (quello della Storia Infinita!) a Don Chisciotte, da Beirut a Marsiglia, transitando per lo Champagne, la Borgogna, le Langhe del Barolo, ma anche per le zone “sfigate” del vino, e soprattutto per quei vigneron naturali o biodinamici fino a pochi anni fa guardati con sufficienza quando non con vera e propria derisione, e che ora rischiano di diventare (come non augurarglielo?) l’osannata punta di diamante della vitivinicoltura sostenibile del futuro. Insomma, i libri si dividono grosso modo in quelli che sviluppano una storia coerente e quelli che di lineare hanno solo l’incoerenza e la sana voglia di divertirsi e divertire degli autori. Questi ultimi raramente si lasciano a metà, e con Wine Sound System si rischia di battere ogni record in fatto di “bevuta integrale” (del libro, intendo).

Per finire, come promesso, due parole sugli autori. Di Daniele De Michele, alias Donpasta, non so molto, lo ammetto. Paolo Fresu nella prefazione al libro lo definisce “gastrofilosofo musicale”. L’ho incrociato un giorno, anni fa, ai tavoli del Boccondivino di Bra, ricordo che stava illustrando a Piero Sardo, Presidente della Fondazione Slow Food per la Biodiversità, un progetto di “teatro culinario e dj set” da portare in giro per l’Europa. Ricordo anche bene l’espressione di Sardo. Ho saputo in seguito che il progetto è diventato realtà col nome di Food Sound System, e che poi ne è uscito un libro: potenza dei sogni, e di chi ci crede.

Candide invece lo conosco. Nel senso che so chi è nella vita... reale. I nostri passi si sono incrociati in molte degustazioni, ci siamo ritrovati a volte insieme a cena nella stessa cantina, so la sua passione per tutto ciò che è transfrontaliero, borderline, mancino. Nel vino, ha cocciutamente creduto in tempi non sospetti a quel fenomeno dei vini “veri” che oggi van per la maggiore. Non si professa un esperto, probabilmente non lo è. Ma è la dimostrazione che, nel vino come nella vita, non si deve per forza di cose essere esperti per riconoscere che cosa è ancora in grado di regalarci un’emozione. Nel suo libro – nel loro libro – di emozioni ce ne sono ben 30, una dietro l’altra. Non poca cosa, di questi tempi.

P.S. Tanto per far capire quanto i due riescano nel loro intento di giocare e far giocare. Ci sono stati un disco e un vino, durante la lettura di Wine Sound System. “New adventures in hi-fi” dei R.E.M. e Roero Mombeltramo Riserva 2001 di Malvirà. Entrambi molto rock. Ora tocca a voi.
 
Archivio News da Terramadre
Archivio News da Fondazione per la biodiversità ONLUS
Archivio News da Università degli Studi di Scienze Gastronomiche
Archivio News da Slow Food Editore
Archivio News da Vino
 
 
 
 
  Ultima ora  
  Indonesia - 02/09/2010  
  A Bali la scuola verde che insegna la cultura ecologica  
  Nel cuore di una natura lussureggiante, gli edifici sono costruiti in bambù e mattoni di fango essiccato, i mobili sono in legno e stoffe ricavate dalle vele delle barche sono usate come...
 
     
  Archivio notizie  
  01/09/2010  
  La terra africana per le auto straniere  
  Cinque milioni di ettari di terreno sono in mano alle compagnie straniere del settore biofuel ...  
  Italia - 31/08/2010  
  Costruire 6000 distributori a idrogeno per 10 auto  
  Una follia bipartisan da 45 milioni di euro ...  
  Arabia Saudita - 30/08/2010  
  Fedeli contro lo spreco di cibo durante il Ramadan  
  Solo negli Emirati Arabi nel mese sacro vengono gettati 500 tonnellate di alimenti ...  
  Italia - 27/08/2010  
  Censimento del mare: Mediterraneo tra i bacini più a rischio  
  Pubblicati i primi dati dopo dieci anni di ricerca ...  
  Pakistan - 26/08/2010  
  Pakistan: a rischio anche il prossimo raccolto  
  Cresce il timore di una nuova crisi alimentare simile a quella del 2008 ...  
  Italia - 25/08/2010  
  Ciao Giancarlo  
  Se n'è andato Giancarlo Lo Sicco ...  
  Burkina Faso - 24/08/2010  
  «Fare dell’agricoltura un potente motore di crescita economica e di lotta alla povertà»: dall’Africa la consapevolezza di una nuova agricoltura perché la sovranità alimentare non sia un’utopia  
  La sovranità alimentare, per l’Africa, è la base su cui costruire una nuova società, un nuovo patto sociale fondato sulla giustizia. ...  
  Archivio precedenti notizie  
Slow Food 2010 - All rights reserved - P.iva 91008360041 - Powered by Blulab