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Carlo Petrini tra le persone che potrebbero salvare il mondo
10/01/2008 - Sloweb
Carlo Petrini è tra le 50 persone che ˝potrebbero salvare il mondo˝, questo secondo l’autorevole quotidiano The Guardian, il quale ha stilato una lista dei principali ˝eroi verdi˝ del pianeta.
Personalità che si sono distinte per il loro impegno nel combattere inquinamento ed effetto serra, oppure nella salvaguardia degli ecosistemi o ancora nella promozione di metodi di sviluppo sostenibile e nella tutela di specie animali e vegetali in via d’estinzione.

La lista è stata stilata dai corrispondenti economici, ambientali e scientifici della redazione del giornale anglosassone come il consulente scientifico sui cambiamenti climatici del governo inglese Bob Watson, la biologa e Premio Nobel Wangari Maathai, la fisica ed ecologista (e vicepresidente Slow Food) Vandana Shiva, il responsabile di Green Peace International Gerd Leipold, ecc.

L’elenco comprende politici come Angela Merkel, Al Gore e il sindaco di Londra Ken Livingstone, personaggi del jet set hollywoodiano come Leonardo Di Caprio, ma anche gente meno conosciuta, come l’inventore di un sistema per risparmiare energia nei refrigeratori o un ragazzo che raccoglie impressionanti quantità di fondi per salvare le tigri in via d’estinzione in India.
Da segnalare tra i 50 Bija Devi, contadina indiana facente parte di Navdanya (movimento per la difesa della biodiversità), la quale nella sua banca di semi conserva 1342 tipi di cereali, legumi, frutta e ortaggi. Bija è stata premio Slow Food per la biodiversità nel 2001.

Qui di seguito la motivazione della presenza di Carlo Petrini nella lista dei 50:

Carlo Petrini è l’unico attivista anti McDonald’s che ha accesso agli uffici di David Cameron, David Milliband, Carlo d’Inghilterra, Al Gore e Barack Obama. Il fondatore del movimento internazionale Slow Food, nominato da Vandana Shiva, è ammirato per il suo impegno nella promozione della qualità del cibo, delle produzioni agroalimentari su piccola scala, della riscoperta della convivialità e di uno stile di vita dai ritmi meno frenetici. Ma Petrini, un italiano della sinistra vecchio stampo, ha propositi molto più importanti della semplice tutela della sardina o del crudo di Parma. Il movimento Slow Food oggi è presente in 100 Paesi e sta combattendo la cultura del fast food e delle multinazionali del settore agroalimentare, responsabili di gravi danni per l’ambiente.

Fonte:
The Guardian
 
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